Piero Porati

Piero Porati18 aprile 1928 – 04 giugno 2017

Il ricordo di Piero Porati è una di quelle cose che andrebbero raccontate a voce, così che si possa cogliere la sua importanza e l’emozione. Sí, perché Piero Porati era l’emblema dell’emozione, non c’era racconto che uscisse dalla sua bocca, che non fosse permeato di emozione, quella per il volo, per le sue mongolfiere, per una vita trascorsa ad alzarsi leggero tra le nuvole e il sole, fin dove i raggi battevano sul ghiaccio delle Alpi facendolo commuovere al solo pensiero: “uno dei momenti più belli della mia vita” diceva infatti ricordano la traversata verso la Francia tra ghiacci e cime innevate. Piero era un uomo che nella vita si era sicuramente potuto permettere degli investimenti importanti, e sin da piccolo nonostante gli anni travagliati della guerra, poté studiare arte in Accademia. Ma queste fortune sarebbero rimaste sterili terreni se non ci fosse stato l’animo creativo e forte di Piero, la tempra che non demordeva mai, il carattere sognante e sognatore di un uomo che anche nel suo ultimo volo terreno, non ha mai smesso di guardare al cielo con gli occhi lucidi e la voglia di pilotare ancora una volta il suo aerostato. Intervistandolo ho raccolto mille aneddoti, mille sfumature di una vita da pilota, i tanti rischi corsi, le risate collezionate, i personaggi noti conosciuti. Più di ogni altra cosa però, io così giovane rispetto a lui, mi sono sempre portata a casa la lezione più importante: quella di un uomo che aveva un sogno, che fece i conti con ciò che possedeva e decise di partire per imparare a volare, decise di investire tutto per acquistare la sua prima mongolfiera, e tra i primi goffi decolli e le prime rovinose cadute, si è costruito una carriera rispettabile di fama internazionale inseguendo unicamente passione e sogno, che hanno governato la sua vita e il suo lavoro sino agli ultimi giorni. Ha visto il mondo Piero dall’alto della sua cesta, ha sorvolato le Alpi e gli Oceani, è atterrato nelle campagne e nei laghi, è stato in TV e al Cinema, ha dato visibilità ai mondiali di calcio, alla politica e a grande imprese italiane e non. Ha rischiato la vita con un atterraggio di fortuna in Normandia e uno in Sardegna, ma non c’è stata conoscenza importante o pericolo corso, che gli abbiano tolto umiltà e grinta. Cortese e generoso anche se con un carattere rigoroso e perentorio, Piero lascia un grande vuoto nel mondo dell’aeronautica italiana, nella storia della mongolfiera in Italia, e nella Compagnia della Mongolfiera di Brugherio, che orgogliosamente porta il suo nome. Grazie Piero, per la favola bella che hai vissuto, per la storia importante che ci hai insegnato.

Giorgia Magni

Il Giorno – Piero Porati